Tanner York - Welcome to the Shower
Con Welcome to the Shower, Tanner York trasforma il bagno di casa in un piccolo teatro dell’assurdo, dove tutto è fragile, stonato, verissimo. È un disco lo-fi fino al midollo, ma mai trasandato: ogni suono è scelto con cura, come se l’imperfezione fosse un’estetica, non un ripiego. E lo è.
Le tracce scorrono come schizzi sullo specchio appannato: brevi, intime, a volte ironiche, a volte sorprendentemente toccanti. Le drum machine sembrano giocattoli difettosi, le chitarre vagano in un limbo tra bedroom pop e psichedelia da cameretta, e la voce è lì, un po’ fuori fuoco, ma sempre presente — come se York fosse accanto a te, con un asciugamano in testa, a raccontarti la sua giornata tra una canzone e l’altra.
Non aspettatevi grandi cori o produzioni tirate a lucido. Qui ci si muove a piedi nudi sulle mattonelle fredde, tra pensieri buffi e malinconie che non trovano nome. Welcome to the Shower è tanto un disco quanto una dichiarazione: la vulnerabilità non è una posa, è un luogo. E Tanner York ci invita ad entrarci senza chiedere scusa.